Le 10 + 1 mostre imprescindibili dell’autunno 2018

Autunno, tempo di mostre. E per questo autunno 2018 l’offerta di esposizioni si fa davvero ricca.
Da nord a sud, l’Italia sarà letteralmente attraversata da un’autentica scia di interessanti mostre per un autunno che, come da tradizione, sarà dedicato ai vernissage di importanti eventi artistici.
Ne ho selezionati 10, fermo restando che darò spazio, nelle settimane a venire anche agli eventi artistici che non compaiono in questa “Top10”.
Da Courbet a Ferrara a Andy Warhol, le cui opere saranno in esposizione a Bologna e Roma, fino a Tintoretto a Venezia, passando per Escher, Bansky,Picasso, Pollock, Abramovic, Klee e Carrà l’autunno 2018 si presenta con un’offerta culturale unica.

Gustave Courbet (1819-1877) . Autoportrait au chien noir. Huile sur toile. 1842. MusÈe des Beaux-Arts de la Ville de Paris, Petit Palais.

1. Ferrara. Courbet e la natura.

A distanza di cinquant’anni dall’ultima esposizione italiana, tornano in parete le opere del maestro del realismo francese: Gustave Courbet. L’occasione ghiotta è offerta dal Palazzo dei Diamanti di Ferrara che mette in mostra una cinquantina di opere (ne ho parlato qui). Dagli autoritratti ai paesaggi il percorso realizzato da Dominique de Font-Réaulx, Barbara Guidi, Maria Luisa Pacelli, Isolde Pludermacher e Vincent Pomarède è un autentico tuffo nell’arte del genio indiscusso dell’arte francese dell’ottocento.

Dove: Ferrara, Palazzo dei Diamanti
Quando: dal 22 settembre 2018 al 6 gennaio 2019
Catalogo Edizioni Fondazione Ferrara Arte

© THE ANDY WARHOL FOUNDATION FOR THE VISUAL ARTS INC. BY SIAE 2018 PER A. WARHOL

 

2. Bologna e Roma. All’insegna di Andy Warhol.

Saranno ben due gli appuntamenti dell’autunno dedicati al genio Pop di Andy Warhol.
Si inizia il 29 settembre con l’inaugurazione, a Palazzo Albergati a Bologna, della mostra “Warhol & Friends New York negli anni ’80”. In mostra saranno circa 150 opere che racconteranno la New York dei primi anni ’80, Andy Warhol e gli artisti che da lui acquisirono un nuovo modo di fare arte. Tra gli artisti le cui opere saranno presenti a Bologna spiccano Jean Michel Basquiat (di cui quest’anno ricorre il trentennale della scomparsa), Francesco Clemente, Keith Haring, Julian Schnabele e Jeff Koons.

La mostra “Andy Warhol” che verrà inaugurata il 3 ottobre prossimo a Roma, presso il complesso del Vittoriano – Ala Brasini si propone, invece, di tracciare la vera essenza di Warhol.
Oltre 170 le opere in mostra per un’esposizione che vuole riassumere l’incredibile vita di un personaggio che ha cambiato per sempre i connotati non solo del mondo dell’arte ma anche della musica, del cinema e della moda, tracciando un percorso nuovo e originale che ha stravolto in maniera radicale qualunque definizione estetica precedente.

Dove: Bologna, Palazzo Albergati
Roma, Complesso del Vittoriano, Ala Brasini

Quando: 29 settembre 2018 – 24 febbraio 2019 (Bologna)
3 ottobre 2018 – 3 febbraio 2019 (Roma)

Jacopo Tintoretto, Autoritratto, 1588 ca., olio su tela, 63 x 52 cm, Parigi, Musée du Louvre- Départment des Peintures

 

3. Venezia. Tintoretto 1519-2019

Non poteva mancare Venezia in questa mia personale classifica delle 10 mostre più importanti dell’autunno 2018.
Il prossimo anno ricorrerà, infatti, il cinquecentenario della nascita del grande pittore veneziano Jacopo Robusti, detto Tintoretto.
Realizzata da Fondazione Musei Civici di Venezia e National Gallery of Art di Washington che hanno avviato dal 2015 un progetto di ricerca, la mostra “Tintoretto 1519-2019” si articola in due sedi principali: le Gallerie dell’Accademia che ospiteranno le opere dagli anni della sua precoce affermazione giovanile e Palazzo Ducale con le opere della maturità.

Dove: Venezia, Gallerie dell’Accademia e Palazzo Ducale

Quando: 7 settembre 2018 – 6 gennaio 2019

 

 

4. Firenze. Marina Abramovic

“The Cleaner” è il titolo di questa mostra itinerante che giunge a Firenze, a Palazzo Strozzi e che racconta la carriera di questa straordinaria artista e performer.
Lo fa attraverso un centinaio di opere (dipinti, oggetti, fotografie, installazioni e progetti) che ripercorrono la storia artistica della Abramovic dai suoi esordi figurativi fino agli anni 2000.
Ciò che colpisce di questo evento culturale è la riproposizione delle ormai notissime performances dell’artista. Riproposizione che verrà eseguita da un gruppo di performer adeguatamente formati e selezionati per questa esposizione e che non fanno che confermare l'”Abramovic pensiero”: ogni re-performance, grazie al nuovo contesto e al nuovo performer, rappresenta un’estensione di quella originale, verso nuovi e inaspettati orizzonti creativi.

Dove: Firenze, Palazzo Strozzi

Quando: 21 settembre 2018 – 20 gennaio 2019

 

 

5. Asti. Marc Chagall, Colore e magia.

Arriva ad Asti la selezione di 150 opere di Marc Chagall curata da Dolores Durán Úcar e che sta facendo il giro del mondo.
Suddivisa in tre sezioni, l’esposizione tende a esplorare la creazione artistica di Marc Chagall sottolineando i grandi temi di interesse per l’artista: la religione, l’amore, il suo rapporto con i poeti o la guerra.
La mostra indaga anche aspetti inediti della vita e della poetica di Chagall, suddiviso per epoche della vita del maestro russo: dai suoi primi lavori degli anni ’20 alla fuga traumatica dall’Europa durante la seconda guerra mondiale fino agli ultimi anni trascorsi dall’artista negli Stati Uniti.

Dove: Asti, Palazzo Mazzetti

Quando: 27 settembre 2018 – 3 febbraio 2019

 

Number 27, 1950 Olio, smalto e pittura di alluminio su tela, 124,6×269,4 cm © Jackson Pollock by SIAE 2018

6. Roma. Pollock e la scuola di New York.

Si intitola “Pollock e la scuola di New York” la mostra ospitata al Vittoriano di Roma dal 10 ottobre prossimo e dedicata all’action painting. Pollock non sarà l’unico ospite: l’Ala Brasini del Vittoriano, infatti, accoglierà anche altri notevoli esponenti dell’espressionismo astratto come Mark Rothko, Willem de Kooning, Franz Kline. Circa 50 i capolavori in mostra tra cui spicca il celebre Number 27, la grande tela di Pollock lunga oltre 3m resa iconica dal magistrale equilibrio fra le pennellate di nero e la fusione dei colori più chiari.
Colori vividi, armonia delle forme, soggetti e rappresentazioni astratte immergono gli osservatori in un contesto artistico magnifico: l’espressionismo astratto.

Dove: Roma, Complesso del Vittoriano

Quando: Dal 10 Ottobre 2018

7. Milano. Picasso Metamorfosi

Con circa 350 opere tra i più grandi capolavori del Museo Picasso, comparati a importanti pezzi d’antiquariato e ad opere che si rifanno ai canoni della bellezza classica la mostra intitolata “Picasso Metamorfosi” offrirà un’occasione ghiotta per gli amanti del grande autore spagnolo.
Il progetto si innesta in un percorso di approfondimento sul grande artista intrapreso da Palazzo Reale nei decenni, un vero e proprio ciclo di mostre su Picasso che ha reso speciale il rapporto tra il maestro spagnolo e Milano. Prima fra tutte l’esposizione di Guernica nella Sala delle Cariatidi nel 1953, un avvenimento eccezionale e un autentico regalo che Picasso fece alla città; seguì, a distanza di quasi mezzo secolo, una grande antologica nel settembre 2001, quattro giorni dopo gli attentati alle Twin Towers, organizzata con la collaborazione degli eredi dell’artista; infine la rassegna monografica del 2012, che documentò in un grande excursus cronologico la varietà di tecniche e mezzi espressivi che caratterizzarono la produzione dell’artista spagnolo.

Con Picasso Metamorfosi invece sarà l’antichità nelle sue diverse forme a declinarsi nelle mitologie reinventate da Picasso e presentate in sei sezioni con le opere del grande artista accostate a quelle di arte antica – ceramiche, vasi, statue, placche votive, rilievi, idoli, stele – che lo hanno ispirato e profondamente influenzato.

La mostra Picasso Metamorfosi propone dunque di penetrare nel laboratorio intimo di un artista mondiale alla luce delle fonti antiche che ne hanno ispirato l’opera, ma anche di svelare i meccanismi di una singolare alchimia che pone l’Antichità al cuore di un modernità determinante per l’arte del XX secolo.

Dove: Milano, Palazzo Reale
Quando: dal 18 ottobre 2018 al 17 febbraio 2019

 

Elliott Erwitt, USA. California. 1956 © ELLIOTT ERWITT/MAGNUM PHOTOS

8. Pavia. Elliott Erwitt, Icons.

Saranno 70 le “icone” del famoso fotografo Elliott Erwitt raccolte a Pavia, Castello Visconteo, a partire dal 13 ottobre 2018. La retrospettiva Icons, curata da Biba Giacchetti, organizzata e prodotta da ViDi, con Civita Mostre e SudEst57 in collaborazione con la Fondazione Teatro Fraschini e il Comune di Pavia – Settore Cultura, Turismo, Istruzione, Politiche giovanili, raccoglie settanta dei suoi scatti più famosi, in grado di offrire al visitatore uno spaccato della storia e del costume del Novecento, attraverso la tipica ironia di Erwitt, pervasa da una vena surreale e romantica.

L’obiettivo di Erwitt ha spesso colto momenti e situazioni che si sono iscritte nell’immaginario collettivo come vere e proprie icone; dalla lite tra Nixon e Krusciov, all’immagine di Jackie Kennedy durante il funerale del marito, dal celebre incontro di pugilato tra Muhammad Alì e Joe Frazier, al fidanzamento di Grace Kelly con il principe Ranieri di Monaco.

Accompagna la mostra un catalogo Sudest57, in cui ogni fotografia è accompagnata da un dialogo tra Elliott Erwitt e Biba Giacchetti, che ne farà scoprire i segreti, le avventure e il senso di ognuna di esse.

Dove: Pavia, Scuderie del Castello Visconteo.
Quando: dal 13 ottobre 2018 al 27 gennaio 2019

 

9. Milano, The art of Banksy. A visual protest.

Il suo volto e la sua identità sono ancora sconosciuti, eppure il Mudec di Milano gli dedicherà una straordinaria mostra.
Partirà il 21 novembre prossimo, infatti, l’esposizione “The art of Banksy. A visual protest” che si articolerà attraverso quattro sezioni che portano ad una riflessione critica su quale sia – e quale potrà essere – la collocazione di Banksy in un contesto più generale della storia dell’arte.
Settanta i lavori in mostra tra dipinti, sculture, prints – oltre a oggetti, fotografie, e video che illustreranno il lavoro dell’artista con uno sguardo retrospettivo per fornire ai visitatori le chiavi di lettura dell’opera di Banksy per la prima volta in un museo.
Una mostra che potrebbe andare contro le regole dello street artist da sempre distante dall’arte tradizionale.

Dove: Milano, Mudec
Quando: 21 novembre 2018 – 14 aprile 2019

 

Olio su tela 114 x 162 cm Collection Centre Pompidou, Paris Musée national d’art moderne – Centre de création industrielle © ADAGP, PARIS COPYRIGHT: © RENÉ MAGRITTE BY SIAE 2018

10. Pisa. Da Magritte a Duchamp.

Si intitola “Da Magritte a Duchamp. 1929: il Grande Surrealismo del Centre Pompidou” la grande mostra che inaugura al Palazzo Blu di Pisa l’11 ottobre prossimo.
Per la prima volta in Italia, l’istituzione francese presterà una serie di capolavori di cui difficilmente si priva, essendo esposti nella collezione permanente di quella che è la più importante istituzione europea dedicata all’arte del Novecento.
Il percorso espositivo e la selezione delle opere è frutto della curatela di Didier Ottinger, Directeur adjoint du Centre national d’art et de culture Georges-Pompidou, Musée national d’art moderne di Parigi.
Ottinger, tra i luminari dell’istituzione museale francese, curatore di fama internazionale, tra i massimi esperti al mondo dell’opera di Magritte, di Picasso e del Surrealismo quale movimento, ha messo insieme per quest’occasione un impeccabile corpus di capolavori che accompagneranno i visitatori di Palazzo BLU a scoprire le meraviglie di quel Surrealismo che ha profondamente mutato l’arte del XX secolo.
Circa 150 le opere, tra capolavori pittorici, sculture, oggetti surrealisti, disegni, collage, installazioni e fotografie d’autore in arrivo a Pisa per mostrare la straordinaria avventura dell’avanguardia surrealista, attraverso i capolavori prodotti al suo apogeo e dunque intorno all’anno 1929.
Attraverso la quasi totalità dei capolavori surrealisti conservati dall’istituzione francese di René Magritte, Salvador Dalí, Marcel Duchamp, Max Ernst, Giorgio De Chirico, Alberto Giacometti, Man Ray, Joan Miró, Yves Tanguy, Pablo Picasso e molti altri, questo ambizioso progetto scientifico mira a presentare le opere, le interazioni, le visioni estetiche dei principali artisti surrealisti considerati per antonomasia tra i più grandi Maestri del Novecento.

Dove: Pisa, Palazzo Blu
Quando: 11 ottobre 2018 – 17 febbraio 2019

 

10 + 1 Ferrara. Silvia Camporesi.

In concomitanza con la mostra “Courbet e la natura” allestita a Palazzo dei Diamanti, la MLB Home Gallery presenta una serie di opere inedite del progetto “Mirabilia” di Silvia Camporesi. Sono tutte originate da un’affinità che le lega tematicamente alla ricerca di Gustave Courbet dedicata ai paesaggi. Silvia Camporesi continua così ad esortarci a guardare meglio, a vedere ciò che abbiamo attorno.

“Il bello è nella natura…e si incontra nella realtà sotto le forme più diverse”. Con questa parole Courbet annuncia le linee della sua ricerca dei soggetti da restituire in pittura. Un pensiero molto vicino a quello che anima Silvia Camporesi alla scoperta dei paesaggi naturali che compongono questo nuovo capitolo del progetto “Mirabilia”, una mappatura eseguita sul territorio italiano di luoghi speciali, meraviglie della natura, costruzioni bizzarre, musei insoliti: un paesaggio da svelare attraverso lo sguardo dell’autrice.

Lo ha fatto in precedenza con “Atlas Italiae” in cui ci ha mostrato la bellezza dei luoghi abbandonati; ora con “Mirabilia” ci invita ad osservare scenari naturali spettacolari e spesso poco conosciuti, che incantano per la loro intensa poesia e che l’artista ha ricercato attraverso una accurata selezione sul territorio. Sempre Courbet afferma che “l’espressione del bello è in proporzione diretta alla potenza di percezione acquisita dall’artista”: allo stesso modo i luoghi che Silvia Camporesi ha scelto sono il risultato di una selezione percettiva ed emozionale; attraverso le immagini l’artista cerca di restituire il senso estetico e la forza che emanano.

Dove: Ferrara,MLB Home Gallery
Quando: 21 settembre 2018 – 6 gennaio 2019