Il ritorno di Courbet in Italia parte da Ferrara.

L’ingresso di Palazzo dei diamanti a Ferrara dove fino al 6 gennaio 2019 avrà luogo la mostra Courbet e la natura.

Il ritorno di Courbet dopo quasi cinquant’anni

Per la prima volta dopo quasi cinquant’anni, torna in Italia Gustave Courbet, in una retrospettiva dedicata a questo genio indiscusso dell’Ottocento e al suo rivoluzionario approccio alla pittura di paesaggio.Uomo dalla personalità forte e complessa, Courbet s’impose come padre del realismo, aprendo la strada alla modernità in pittura con lavori provocatori e antiaccademici la cui principale fonte d’ispirazione fu la natura.

Le opere di Courbet in mostra

La mostra presenta una cinquantina di tele, tra cui molti capolavori dell’artista, come Buongiorno signor Courbet, l’autoritratto L’uomo ferito o le celebri Fanciulle sulle rive della Senna.

Le opere, provenienti dai più importanti musei del mondo, conducono il visitatore in un percorso attraverso i luoghi e i temi della sua appassionata rappresentazione del mondo naturale.

Compaiono così i panorami della natia Franca Contea, le spettacolari marine battute dalla tempesta e le grotte misteriose da cui scaturiscono sorgenti.

Ci si addentra anche nelle cavità carsiche che si spalancano nei torrenti e ci si incanta di fronte ai sensuali nudi immersi in una vegetazione rigogliosa fino alle sublimi scene di caccia della maturità.

Gustave Courbet (1819-1877) . Autoportrait au chien noir. Huile sur toile. 1842. MusÈe des Beaux-Arts de la Ville de Paris, Petit Palais.

Courbet. Un maestro del realismo

Guardato come un maestro dagli impressionisti e venerato da Cézanne, Courbet sembra svelare forme in attesa di essere rese visibili, catturando i fenomeni naturali più elusivi e transitori.

I paesaggi della regione natale, la Franca Contea, occupano un posto particolare nel cuore dell’artista: la vallata lussureggiante della Loue, gli altipiani aridi, i fiumi impetuosi, il sottobosco e i cieli immensi sono rielaborati in infinite e sorprendenti varianti.

Motivo d’ispirazione sono stati anche i luoghi dove ebbe modo di soggiornare o che visitò nel corso della sua vita.    Le coste mediterranee nei pressi di Montpellier, i paesaggi rocciosi della regione della Mosa in Belgio, le marine della Normandia, con le onde rigonfie prima di infrangersi sugli scogli, o i laghi svizzeri dipinti in esilio in un’atmosfera carica di nostalgia.

A questi soggetti si aggiungono le tele che hanno per tema i nudi e gli animali nel paesaggio, dove Courbet dimostra ancora una volta di essere portatore di uno sguardo originale sul mondo, ma anche di essere consapevole della grande tradizione pittorica occidentale, studiata al Louvre.

Con Courbet e la natura il pubblico italiano potrà quindi riscoprire l’opera di uno dei più grandi pittori dell’Ottocento, un artista che ha lasciato un segno indelebile sulla sua epoca traghettando l’arte francese dal sogno romantico alla pittura di realtà, e da questa a un nuovo amore per la natura.

Courbet e la natura
Ferrara, Palazzo dei Diamanti

22 settembre 2018 – 6 gennaio 2019

Organizzatori
Fondazione Ferrara Arte e Gallerie d’Arte Moderna e Contemporanea di Ferrara
A cura di
Dominique de Font-Réaulx, Barbara Guidi, Maria Luisa Pacelli, Isolde Pludermacher e Vincent
Pomarède

Aperto tutti i giorni, dalle 9.00 alle 19.00
Aperto anche 1 novembre, 8, 25 e 26 dicembre, 1 e 6 gennaio

Informazioni e prenotazioni
tel. 0532 244949 | diamanti@comune.fe.it
www.palazzodiamanti.it

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